Ma Cleopatra morý per il morso di un aspide? L'amante di due dei pi¨ potenti uomini del suo tempo, seduttrice di grande carisma e abilitÓ diplomatica, preferý il suicidio alla fine ingloriosa decisa da Roma, piuttosto che sfilare come un trofeo di guerra, si tolse la vita inscenando una morte a dir poco teatrale. Anche per Shakespeare si fece mordere al seno, ma non poteva trattarsi di un aspide, un'altra storia da relegare alla leggenda di cui Ŕ affollata la vita dell'intrepida e ammaliante sovrana. Ma sapendo che era venerata come regina e reincarnazione di Iside, Ŕ facile immaginare che, assediata dagli eventi, si fece preparare una pozione velenosa e che lasci˛ istruzioni per montare quella che sarebbe stata la sua leggenda, storia talmente suggestiva e affascinante da restare nella memoria per sempre - anzi la morte causata dal morso di un serpente sarebbe stata vista come segno della sua discendenza divina. Troppo intelligente per affrontare una morte atroce come quella raccontata, e ricordando che con la sovrana furono trovate morte anche le due ancelle - come avrebbe potuto il rettile iniettare il veleno per ben tre volte? -, solo un particolare cocktail di piante velenose le avrebbe assicurato quella morte indolore, quella morte dolce come chi dorme profondo (Plutarco), che mai il morso di un aspide avrebbe potuto provocare, ma in realtÓ quell'unico morso era proprio l'immagine che poteva assicurare il successo dell'iconografia nel tempo.

cleopatra img1Rosso Fiorentino, Cleopatra morente cleopatra img1cleopatra img2

polito cleopatra

Book di 96 pagine a colori formato cm 20x20.

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Piastrelle in porcellana bianca cm 20x20x0.8 e cm 20x15x0.8.

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Stampa su tela cm 38x38 e cm 38x29

Tecnologia di stampa
Stampante laser che utilizza toner ceramico nella quadricromia (nero, ciano, rosso, giallo) a base minerale. Dopo l'elaborazione grafica in formato digitale la stampa Ŕ impressa su lastre trattate che diventano decalchi applicati a mano. La cottura, a circa 890░c., permette al decalco di penetrare nello smalto e vetrificarsi, assicurando la durata dei colori, anche con esposizione all'esterno.

 

La realizzazione del sito Ŕ dell'arch. Anna Sorano